Sabato 11 aprile 2026

“Picola Nizza de Trent”,il nome della via riprende il soprannome con cui Santa Massenza veniva indicata nella tradizione locale, probabilmente coniato in ambito popolare tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento per descrivere il microclima mite del borgo e la presenza di elementi insoliti per la latitudine, come l’ulivo.Un luogo percepito come una piccola realtà “mediterranea” alle porte di Trento, legata alla vita sul lago, alla pesca e alla tradizione della grappa e del Vino Santo.L’appellativo è attestato anche in una poesia dialettale del primo Novecento, tramandata localmente.Da qui il nome della via, tracciata sulla parete dei Due Laghi che domina il paese. La via è stata aperta da Tony Zanetti e Massimo Dorigoni nel 2022.
Accesso: provenendo da Trento, si supera l’abitato di Vezzano nel comune di Vallelaghi in direzione di Sarche e si prosegue fin dopo il ponte che supera il collegamento tra i due laghi (S.Massenza e Toblino), alla rotonda si gira a destra per l’abitato di Santa Massenza e dopo qualche centinaio di metri si parcheggia a destra nel parcheggio della Centrale Elettrica.
Avvicinamento: dal parcheggio della centrale ci si dirige a piedi verso il borgo e dopo la prima casa sulla sinistra prendere il sentiero con bolli rossi. Il sentiero sale e si supera una rete paramassi (che rimane sulla sinistra) e si trascura una traccia sulla destra per continuare qualche decina di metri verso la parete, qui andare a destra e proseguire per qualche centinaio di metri fino a superare sulla sinistra l’attacco della via “Lo Spigolo Nascosto”),si prosegue ancora fino ad arrivare all’attacco sempre sulla sinistra della via “Giubileo” subito a sinistra si vede la targhetta della nostra via,fino a qui c.a. 30 minuti.
Relazione:Si sale diritti sulla placca molto lavorata da buchi e fessure alcuni ricoperti di foglie, e con facile arrampicata si arriva in prossimità della sosta e un passo più verticale ci accompagna alla cengia di sosta su una clessidra e ceppo d’albero.
L1. 30 m. 5 cl.,diff. 2°,3° e 4°.

Dalla sosta si traversa a sinistra e poi si continua diritto sempre per placca lavorata a buchi.
L2. 25 m.2 alberi e 3 clessidre sosta su albero e chiodo, diff. 3°.
Diritti sopra la sosta sempre su placca lavorata simile agli altri due tiri con difficoltà omogenee di 3°.
L3, 20 m. 1 dado incastrato e 3 cl., diff .3°, sosta su 2 ch.

Ci si sposta a destra della sosta, la placca ora è più verticale e meno ricca di prese, si sale poi diritti fino alla sosta nei pressi di un albero, sosta su due clessidre.
L4. 35 m.5 cl. 3 ch. 1 alb.diff.4°+.

La placca continua inesorabile su roccia sempre ottima poi si arriva in una zona dove è più delicato salire la placca si interrompe con un muro verticale, un cordino pende da un chiodo a destra di una strozzatura, si deve fare attenzione, sulla destra un albero facilita il superamento del muretto a destra del chiodo ma sotto un vecchio ramo molto appuntito incute un po’ di timore, con circospezione si supera il muretto e verso sinistra si arriva ad un albero dove si sosta.
L5. 30 m., 2 cl, 1 ch., 5 alberi, diff. 5° 1 passo.

Segue un breve tiro di trasferimento circa 20 m.fino sotto un diedro sosta su albero.
Si sale nel diedro sopra la sosta, la roccia è molto bella e il diedro è fessurato sul fondo, le protezioni sono ravvicinate si arriva in sosta su terrazzino, sosta su albero e clessidra.
L6. 27 m. 7 ch. 1 cl. 1 dado incastrato e 1 radice d’albero, diff. 5°.

A destra della sosta si va a prendere un canale/diedro con roccia delicata, si prosegue fino a prendere uno spigolo che si segue fino alla sosta albero e clessidra.
L7. 32 m. 1 ch. 4 cl.diff. 4°.

L’ultimo tiro si prosegue verticalmente su balze dapprima facili e più sopra due risalti sono protetti con due clessidre noi abbiamo proseguito oltre la sosta su due clessidre per altri 8 metri c.a.fino ad arrivare alla zona comoda con alberi.
L8. 38 m. 2 cl. Diff. 2°, sosta su albero.
Discesa: dal boschetto finale andare sulla traccia a destra e seguirla fino a che si congiunge con la traccia proveniente dall’uscita delle vie sulla Parete due Laghi e successivamente sul sentiero Scal, arrivati alla forestale che porta a Fraveggio andare a destra su traccia che porta al paese di Santa Massenza.
AVVERTENZE: L’alpinismo e l’arrampicata sono attività potenzialmente pericolose se non praticate con la dovuta preparazione ed esperienza.
Le relazioni delle escursioni, ascensioni e arrampicate sono il frutto della nostra personale ed estemporanea esperienza e non possono essere considerate inconfutabilmente attendibili. Tutte le notizie vanno valutate e verificate sul posto di volta in volta, e da persone esperte, prima di intraprendere qualsiasi percorso.
Si declina ogni responsabilità per qualsivoglia inconveniente, incidente, perdita o danno risultanti dalle informazioni contenute nella presente relazione.