Martedì 14 aprile 2026
In Valle del Sarca e dintorni, Mauro Bernardi ha aperto negli anni numerose vie, scegliendo però di condividerne le relazioni solo con una cerchia ristretta. Una scelta consapevole, legata alla volontà di evitare il sovraffollamento e preservare la tranquillità dei luoghi, mantenendo intatto lo spirito con cui queste linee sono state concepite.La via qui descritta è stata ripetuta tempo fa e viene pubblicata ora, a seguito del suo consenso, nel rispetto di questa impostazione.Si tratta di un itinerario che può risultare più o meno continuo o piacevole, ma che riflette un approccio autentico all’apertura: iniziativa, curiosità e un lavoro spesso poco visibile, fatto di tempo, tentativi e attenzione. Un lavoro che, lontano dai riflettori, ha comunque voluto lasciare qualcosa agli altri.
Auton 20, attrezzata in solitaria da Mauro Bernardi il 28.11.2020, deve il nome al termine ladino auton (autunno).La via segue una linea logica lungo la parete e interseca un itinerario preesistente mai completato (mancano i primi due tiri).Nel marzo 2026 è stata oggetto di un intervento di pulizia dello stesso autore che ne ha migliorato la percorribilità.
Ripetizione domenica 5 maggio 2024
Accesso:Superato l’abitato di Santa Massenza, imboccare la stretta strada per Fraveggio fino a raggiungere il piccolo piazzale del cimitero, dove si parcheggia.Da qui la parete è ben visibile. Tornare brevemente verso il paese e prendere subito a destra una ripida stradina tra le case (via al Nogarìn). Al primo incrocio tenere la destra: la strada diventa presto cementata e ripida e conduce a un acquedotto.Giunti all’acquedotto si individuano due tracce: la più evidente prosegue a destra (rientro dalle vie della parete dei Due Laghi e dalla nostra via), mentre diritti, sopra il fabbricato dell’acquedotto, si imbocca la traccia che porta all’attacco.Seguire quest’ultima: il sentiero sale ripido tra i paràmassi e conduce rapidamente alla base della parete.Proseguire quindi verso sinistra fino a individuare un ometto di sassi che indica la direzione verso la parete; in breve (circa 10 m) si raggiunge l’attacco.Tempo: ~15 min

La partenza inizia con un traverso ascendente verso destra che dopo alcuni metri ci si alza in verticale in corrispondenza di un fix a sormontare un tubo presumibilmente dell’acqua che ci porta alla sosta.

La via continua su muretti e placche un po’ sporche di terra e vegetazione ma nei punti più impegnativi le prese e gli appoggi sono stati ripuliti e sono visibili.

Il sesto tiro è quello chiave e a circa metà troviamo sulla parete verticale il passo che si supera in arrampicata su roccia ottima e protetta a fix ma non è azzerabile (6a+). Noi il sesto e settimo tiro lo abbiamo fatto in un unico tiro ma con un po’ di attrito delle corde e utilizzando dodici rinvii. Probabile che il sesto tiro arrivati in cengia faccia sosta a destra dove è presente una sosta di un’altra via con due fix. Da li con facile traverso a sinistra su cengia e 3 protezioni si arriva alla sosta su fittone con anello .


Il tiro successivo parte con passaggio impegnativo di 6a+ e continua su roccia molto bella ma con difficoltà decrescenti.La lunghezza successiva traversa leggermente a destra per andare a risalire a sinistra un diedro classico fessurato con diff. Di 5/5+ fino alla sosta su albero. L’ultimo tiro traversa a sinistra a prendere una fessura/lama che si sale un po’ faticosamente fino a trovare un muro giallo grigio che si supera a destra per uscire su rocce delicate e sporche e si prosegue poi più facilmente verso la sommità della parete .



Relazione sintetica:
L1. 22 m., 2 cl. 1 albero e 4 fix, diff. 6-.
L2. 26 m. 7 fix 1 cl., diff. 5+ 6-.
L3.28 m. 8 fix e 2 cl., diff. 6a.
L4. 15 m., 3 fix, 3+.
L5. 28 m., 8 fix, 2 cl., diff. 6a.
L6.18 metri., 6 fix e 2 cl., diff 6a+.
L7.12 m., 3 cl., diff. 1e 2°.
L8.18 m.,4 fix e 1 cl.,diff. 6a+.
L9. 24 m.,5 fix e 1 cl.,diff. 5/5+.
L10. 35 m., 9 fix , diff.6a.

Discesa: Salire in direzione ovest(verso il bosco) per qualche minuto fino ad incontrare il sentiero Scal che seguendolo a destra porta alla forestale e seguendo il successivo sentiero a destra porta all’acquedotto e infine al parcheggio.
AVVERTENZE: L’alpinismo e l’arrampicata sono attività potenzialmente pericolose se non praticate con la dovuta preparazione ed esperienza.
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