Martedì 1 settembre 2026
La via Valerio Giordano, aperta nell’agosto 2023 sulla parete sud del Piccolo Lagazuoi, nasce come omaggio a Valerio Giordano Riello, grande appassionato di montagna e delle Dolomiti. A tracciarla furono i nipoti Giordano e Perla Riello, insieme alle guide alpine Massimo “Mox” Da Pozzo e Michele Titton. Una dedica nata dal desiderio di lasciare sulla roccia un ricordo concreto di una persona che aveva trasmesso loro, fin da piccoli, l’amore per la montagna.
Le informazioni storiche sono tratte da PlanetMountain (articolo del 14 settembre 2023) e da L’Arena (30 agosto 2023).
La via si sviluppa tra la Vonbank e la Via del Buco, due classiche della parete, e termina in prossimità del sentiero Kaiserjäger. La roccia è molto bella, come spesso accade sul Lagazuoi, e offre diverse possibilità di integrare le protezioni presenti con friend e, dove possibile, con cordini nelle clessidre. I fix non sono certo “ascellari”, ma la chiodatura risulta comunque ben utilizzabile e, nei tratti più distanziati, facilmente integrabile con protezioni mobili.
Accesso: è possibile parcheggiare presso il parcheggio della funivia del Lagazuoi e risalire lungo la traccia che conduce alla base della parete, situata a sinistra rispetto al tracciato della funivia.
Noi abbiamo preferito lasciare l’auto nel parcheggio nei pressi del Museo della Grande Guerra – Forte Tre Sassi. Attraversata la strada, si imbocca subito una traccia ben evidente che sale gradualmente verso destra, in direzione est. Quando il sentiero comincia a guadagnare quota in maniera più decisa, si abbandona la traccia principale e si prosegue mantenendosi pressoché in quota.
La traccia attraversa quindi un canale e conduce all’attacco della via, che coincide con la zona di partenza anche delle vie Vonbank e Biorock. L’attacco si trova in corrispondenza di una trincea della Prima guerra mondiale, caratterizzata dalla presenza di due brevi gallerie.
Un buon punto di riferimento è la sommità di un ampio conoide parzialmente erboso.

Relazione
L1 – 40 m, 5+, 6 fix, 1 clessidra
Si parte dall’interno della trincea. Il primo fix si trova a circa 5 metri, in corrispondenza della targa con il nome della via. Si prosegue leggermente verso destra, dapprima su facili risalti erbosi e poi su ottima roccia grigia, seguendo i fix fino alla sosta su un fix con anello.

L2 – 20 m, 6°, 3 fix, sosta su catena
Dalla sosta spostarsi a destra per alcuni metri facili; la parete quindi si impenna. Grazie all’ottima roccia, molto lavorata e ricca di buchi, si supera una bella placca verticale, quindi si obliqua leggermente a sinistra fino alla base di un pilastrino. Sosta su cengia, alla sua destra.

L3 – 30 m, 5+, 5 fix, 1 chiodo, sosta su catena
Salire i gradoni a sinistra della sosta e raggiungere il filo dello spigolo, dove un cordone segnala un fix inizialmente nascosto alla vista. Proseguire lungo una splendida placca di roccia eccellente per circa 25 metri, fino alla sosta su catena.

L4 – 30 m, 6°, 4 fix, 2 chiodi, sosta su catena
Obliquare a destra della sosta superando un muretto giallo e puntare a un diedrino grigio. Poco prima di entrarvi si incontra un passo più impegnativo. Segue una rampa più facile che conduce alla sosta.

L5 – 40 m, 6+ oppure 5° A0, 7 fix, sosta su catena
Salire obliquando leggermente a destra fino a raggiungere una piccola cengia. Il passo successivo, mantenendosi verso destra, può essere superato in libera a 6+ oppure più a destra, riducendo la difficoltà al 5°. La placca prosegue poi entusiasmante su roccia molto bella fino alla sosta su catena.

L6 – 40 m, IV°, 5 fix, sosta su catena
Obliquando a destra della sosta ci si alza facilmente sulla cengia. Proseguire quindi diritti, raggiungendo lo spigolo a sinistra di un camino. Seguirlo fino a entrare nel camino poco prima della sosta, posta sulla sinistra su una comoda cengia.

L7 – 20 m, V°, 1 fix, sosta su 1 fix con anello
Salire a destra nel canale che conduce a un diedro-camino. Superarlo inizialmente sul lato destro, leggermente strapiombante, quindi uscire su rocce più facili e raggiungere la sosta finale.

Discesa: seguire in discesa il sentiero Kaiserjäger facendo attenzione ad alcuni brevi passaggi attrezzati ed esposti fino ad arrivare sul sentiero di andata e al parcheggio. Circa 35/40 minuti.

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