Giovedì 25 giugno 2026
La Valle di Anterselva continua ad arricchirsi di itinerari moderni di grande qualità e Opium fürs Volk ne rappresenta sicuramente uno degli esempi più riusciti. Aperta nel 2022 da Michael Kofler, Florian Wenter e Manuel Gietl, la via si sviluppa per circa 350 metri lungo la propaggine della Große Ohrenspitze, offrendo un’arrampicata varia su splendida tonalite estremamente lavorata.
Il nome della via, Opium fürs Volk (“Oppio per il popolo”), richiama probabilmente l’omonimo album dei Die Toten Hosen oppure, più in generale, la celebre espressione di Karl Marx. Nel contesto alpinistico il significato potrebbe essere interpretato in chiave ironica: per molti arrampicatori la montagna rappresenta infatti una passione irrinunciabile, una sorta di “oppio” di cui è difficile fare a meno. Un nome che ben si adatta a un itinerario capace di creare una piacevole dipendenza e che invita a ritornare in questo magnifico angolo delle Vedrette di Ries.
Placche tecniche, fessure e muri verticali si susseguono con continuità in un ambiente severo e tipicamente alpino. La chiodatura, molto generosa e ravvicinata, consente di affrontare l’itinerario con uno spirito prevalentemente plaisir, permettendo di concentrarsi soprattutto sul piacere dell’arrampicata e sulla bellezza della roccia.
Per caratteristiche generali la via può essere paragonata alla vicina Genussspecht, rispetto alla quale presenta una roccia mediamente più verticale e una protezione ancora più generosa. Ne risulta un itinerario altamente consigliabile a chi desidera vivere un’autentica esperienza di arrampicata moderna in uno degli ambienti più suggestivi delle Vedrette di Ries.

Relazione
L1 – 25 m, 9 fix, 5b, sosta su 2 fix.Fin dall’inizio si incontra una roccia solida e ben lavorata. Si sale in placca puntando a un pino posto all’inizio di un piccolo boschetto, passando a sinistra di due evidenti tetti.

L2 – 48 m, 10 fix, 5a, sosta su 2 fix.
Si risale un tratto inizialmente un po’ sporco di terra e aghi di pino, ma mai difficile. Successivamente, per facili balze, si raggiunge la sosta posta alla base di una grande placca.

L3 – 35 m, 14 fix, 6b+, sosta su 2 fix.
È il tiro chiave della via. Ci si alza direttamente sopra la sosta per poi obliquare verso sinistra. Una fessura conduce al centro della placca, dove l’arrampicata risulta molto appagante. Abbandonata la fessura obliqua, si prosegue diritti affrontando il passo chiave, che è sembrato leggermente più impegnativo del grado proposto. La chiodatura ravvicinata aiuta comunque nel superamento della difficoltà. Si continua puntando agli alberi soprastanti; una bella lama poco sotto la sosta richiede ancora attenzione e impegno fino alla sosta, situata sopra un albero.


L4 – 25 m, 10 fix, 6a, sosta su 2 fix.
Dalla sosta si sale mantenendosi a sinistra dell’evidente tetto; si supera quindi sulla destra uno spigolo leggermente strapiombante e si prosegue obliquando verso destra su una splendida placca lavorata fino alla sosta, posta accanto a un alberello.


L5 – 35 m, 13 fix, 6a+, sosta su 2 fix.
Lunghezza tecnica. Dopo una placca iniziale si prosegue verso destra; attenzione agli attriti della corda, che nella parte superiore si fanno sentire. Ora a sinistra, segue una delicata sezione d’equilibrio su lame e successivamente un tratto che conduce alla sosta.

L6 – 20 m, 6 fix, 6a, sosta su 2 fix.
Seguire lo spigolo con arrampicata elegante e piacevole. Un singolo passaggio delicato conduce alla sosta, situata sulla sinistra poco prima del boschetto.

L7 – 45 m, 2 cordini su alberi e 2 fix, II, sosta su 2 fix. Primo tiro di trasferimento: si procede facilmente verso destra attraverso gli alberi fino a raggiungere la sosta posta su una cengia erbosa.
L8 – 40 m, terreno facile, nessuna sosta attrezzata. Risalire la larga cengia seguendo la traccia tra le zolle erbose fino al suo punto più elevato, in corrispondenza dello spigolo della parete.
L9 – 40 m, 13 fix, 6a, sosta su 2 fix.
Si sale a sinistra di una lama iniziale per poi superare una serie di strapiombi articolati. Si esce quindi su una placca di roccia eccellente, che offre una bella arrampicata fino alla sosta.

L10 – 30 m, 10 fix, 5b, sosta su 2 fix.
Anche quest’ultima lunghezza si svolge su roccia eccellente. Si sale inizialmente diritti per poi obliquare a sinistra su terreno ricco di ottime prese. In seguito si traversa leggermente a destra fino alla sosta, dalla quale iniziano le corde doppie di discesa.


Discesa:
Dall’ultima sosta si effettua una prima corda doppia di circa 35 m fino alla sosta sottostante. Una seconda doppia di circa 50 m conduce alla cengia/rampa erbosa. Scendendo a piedi per alcuni metri si raggiunge una sosta che facilita la discesa lungo il ripido pendio erboso fino a intercettare una sosta della via Genussspecht. Da qui si prosegue in corda doppia lungo l’itinerario della via Genussspecht fino alla base della parete.
AVVERTENZE: L’alpinismo è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con la dovuta preparazione ed esperienza.
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