Giovedì 6 giugno 2024
Dopo le vie del Noaferbichl sopra/dietro l’ospedale di Bolzano (vedi articolo di aprile/maggio 2023),ancora vie di porfido intorno a Bolzano. Sulla guida “Red Rocks”si trovano diverse vie anche nella zona della Parete di Seit, e parete di Köhl, pareti che delimitano a ovest il Colle di Bolzano. La via “il cielo sopra Bolzano”percorre una linea di fessure che solcano la parte destra della grande placca nera visibile da Bolzano e meglio visibile dalla parte sud della città.
La via è stata aperta nel 2015 da L.Tiddia. Data la buona roccia e la buona proteggibilità è diventata una classica per i locali ma anche per chi viene da fuori Bolzano. La via è percorribile in primavera ed in autunno preferibilmente il mattino perchè si trova in ombra.

Lungo la via si possono notare delle piastrine con delle maglie rapide che fino a poco tempo fa erano presenti dei rinvii fissi che oggi non ci sono più quindi portare con sé tutti i rinvii necessari.
Noi abbiamo arrampicato con due corde da 60 metri.

Accesso: dal quartiere di Oltrisarco a sud di Bolzano si prende la strada che porta al Castel Flavon (via Castel Flavon) e si parcheggia qui. Si prende la strada asfaltata che continua verso sud e si supera una sbarra si procede per la strada fino ad incontrare un capitello sulla destra mentre a sinistra inizia il sentiero n. 3 che porta a La Costa – Seit. Il sentiero continua in salita e quando si avvicina alla parete di roccia si può notare un ometto di pietra che segnala sulla sinistra una traccia che porta ad una palestra di monotiri si continua sulla traccia fino al termine dove superati alcuni salti di roccia la traccia continua a salire zigzagando con corde fisse e quando si arriva in prossimità della parete si punta a sinistra fino all’attacco alla base di una grande placca scura. Fino a qui dall’auto circa 40 min.
Il primo tiro supera l’evidente fessura che sale verticale, e dopo il terzo fix già si trova un filtro, un breve passo dove si deve utilizzare una fessurina per le dita per poi continuare fino ad una nicchia che si supera a sinistra, ci si alza ancora a raggiungere una cengia con vegetazione ma la sosta è più sopra e ci si arriva utilizzando la fessura di sinistra. Sosta 1 , 33 m. 16 fix, diff. 6b+ . La seconda lunghezza continua sulla fessura che prosegue un po’ a destra, l’arrampicata per chi non è abituato alle vie in fessura obbliga ad una maggior concentrazione nel cercare le prese sui bordi della fessura ma anche nello spostamento del corpo a bilanciare le prese delle mani e piedi.Sosta 2, 30 m.17 fix, diff. 6b.

Il terzo tiro è il più facile e ci si alza sopra la sosta fin sotto a un tetto che si supera poi a destra risalendo sempre una fessura che dopo qualche metro ci porta ad una cengia dove troviamo una sosta e l’inizio di un cavo d’acciaio che seguendolo verso sinistra su traccia facile(camminare) fin sotto una placca. Qui si fa sosta e si recupera il compagno.

Sosta 3,25 m., 4 fix, diff. 5b. Il passaggio che inizia il quarto tiro parte leggermente a sinistra della sosta con un passo un po’ boulderoso per un paio di metri in verticale per procedere poi attraversando a destra verso la fessura dove l’arrampicata si fa più semplice per arrivare alla sosta sotto un albero. Sosta 4, 20 m., 8 fix, diff. 6a+ (passo iniziale).

Il tiro che segue è un po’ singolare, si inizia su un diedro facile per raggiungere un altro diedro dove la parte sinistra di questo è particolarmente liscia mentre a destra la sottile fessura permette di alzarci fino a che la parete destra può essere utilizzata come parte di camino e spinta con la schiena o la parte destra del corpo, ci si alza puntando a sotto il tetto che ci sovrasta, qui troviamo anche delle prese scavate che ci portano a sinistra per uscire a sinistra del tetto e alla successiva sosta. Sosta 5, 20m., 11 fix, diff. 6b.

Questa sosta è sulla grande placca che porta in alto verso la fine della via ed è alla base di due fessure parallele. Si inizia a salire alternando le prese scavate a sinistra e a destra prima occupate dalle mani e successivamente dai piedi si sale lentamente fino alla sosta. Sosta 6,18 m.,9 fix, diff.6b.

La lunghezza successiva continua sulla fessura sopra la sosta per poi deviare leggermente a sinistra su difficoltà decrescenti fino ad entrare nel diedro che poi ci porta al ballatoio con sosta. Sosta 7, 18 m., 12 fix, 6a+.

Il tiro successivo sale la parete a sinistra e che è nascosta rispetto alla placca dove si è svolta il resto della via, questa è solcata anche da una fessura che si utilizza per salire ma è preferibile il lato sinistro per una decina di metri poi si devia a destra sempre seguendo i fix e poco prima del bordo finale un passo un po’ delicato impegna. Sosta 8, 25m., 12 fix, 6a+.

Discesa: Dalla sosta 8 dove troviamo il moschettone per la discesa in corda doppia,1 doppia alla sosta 5(con corde da 60 m.), dalla sosta 5 alla sosta 3 e successivo spostamento con corda fissa all’ancoraggio finale, da qui altra doppia alla sosta 1 e poi a terra. Totale 4 corde doppie.

AVVERTENZE: L’alpinismo è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con la dovuta preparazione ed esperienza.
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