Mercoledì 5 giugno 2024
Come ai vecchi tempi la via prende il nome dei primi salitori (F. Kluckner e F. Sartori nel Novembre 2019),la parete è con esposizione Nord-ovest e quindi quando noi abbiamo iniziato ad arrampicare (12.00)eravamo all’ombra e con temperatura ottimale. La parete la nominiamo Dallas perché il ristorante pizzeria sottostante per molti anni si chiamava “Piccola Dallas”. La via è breve ma a mio avviso molto bella e sicura. Le soste sono tutte su due fix (uno ad anello). Noi abbiamo utilizzato 2 corde da 60 m. e non abbiamo portato protezioni mobili (Friends o stopper).

Accesso: Provenendo da Trento sulla SS 45bis superato il paese di Drò e superato il distributore Eni sulla sinistra poco prima del semaforo in località Moletta girare a sinistra e costeggiare la parete trovando un posto per parcheggiare nelle vicinanze del ristorante/ pizzeria Villa Giara. La strada prosegue e al primo bivio prendere a destra, superata una casa con cancello con ai lati due leoni (statue), proseguire fino a costeggiare un terreno recintato con un inferriata che alla sua fine troviamo una strada sterrata che si inoltra a destra, subito sulla destra un cancello permette di entrare (attenzione siamo su terreno privato) e una traccia conduce alla falesia “Piccola Dallas”. Raggiunta la falesia tenere la destra fino a trovare l’attacco con scritta alla base (15 min).

Relazione: La prima lunghezza parte subito verticale, su un diedro che man mano che sale si fa meno accentuato, le prese sono buone e la chiodatura esatta, in alto si prende una lama che porta a destra fino a sbucare su dei gradoni sotto un albero e poi alla sosta. Sosta1, 25 m., 6 fix e 2 cl., diff. 5c/6a. Il secondo tiro punta a destra in obliquo per superare un muretto verso destra, poi un diedro con due clessidre non particolarmente difficile e ben appigliato porta ad una rampa di roccia che a prima vista può sembrare delicata ma invece buona che ci porta in alto a destra dietro ad una costola alla sosta. Sosta 2, 35 m.,8 fix e 3 cl.,diff. 5b.

Il terzo tiro traversa qualche metro a sinistra fino alla base di un diedrino, poi si obliqua a destra per superare il muro verticale su prese molto buone che sembrano create ad hoc, il diedro fessurato finale ci porta alla sosta su comoda cengia. Sosta 3, 30 m.,10 fix e 2 cl.,6a.

Ora siamo alla base di un diedro fessurato che altro non è che il limite destro di un grande pilastro appoggiato che noi seguiremo con arrampicata classica diedro/camino fino alla sommità dove troviamo la sosta sulla parete che segue.Sosta 4, 20 m., 4 fix 1 cl., diff. 5a.

L’ultimo tiro ci si sposta a sinistra della sosta con un breve passo delicato e si va a prendere un diedro che si segue , più sopra la roccia diventa più degna di attenzione in quanto è a blocchetti che sembrano staccarsi ma facendo attenzione se ne esce bene alla sosta sul pianoro boscoso.Sosta 5, 20 m., 5 fix e 3 cl., diff.5c/6a.

Discesa: Seguire a destra la traccia con i bolli rossi fino ad incontrare il sentiero n. 667 (Sentiero della Maestra) che si segue a destra fino al semaforo in località Moletta, poi si continua sulla SS45bis e all’ auto (20 min.)

AVVERTENZE: L’alpinismo è un’attività potenzialmente pericolosa se non praticata con la dovuta preparazione ed esperienza.
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