Valle del Sarca – Pala dele Lastiele – Via Piede Blu


Domenica 12 maggio 2024

La Pala delle Lastiele è uno sperone di dimensioni modeste situato a nord della Parete Zebrata. Ha una sola parete rivolta a sud, alta circa 250 m. La parte centrale presenta un pilastro verticale, esposto e interessante, dove si sviluppano le vie principali.

Piede Blu è stata aperta in solitaria da Mauro Bernardi l’11 ottobre 2016 e rivista nei due tiri finali il 26 marzo 2021, alla ricerca di una linea su roccia migliore.Il nome nasce da un episodio durante l’apertura: un blocco caduto sul piede, con un infortunio che non ha comunque impedito di portare a termine il lavoro.

Pala delle Lastiele tracciato via


Dopo il rientro dal secondo tiro di 20 giorni fa, siamo ancora qui a voler ripetere la via. La giornata è splendida e temiamo per l’innalzarsi delle temperature. La parete è a sud e per me è la prima via che faccio qui. L’avvicinamento lo rifacciamo tale alla prima volta e cioè lasciamo la macchina davanti al cancello della troticoltura e ci incamminiamo dal Campeggio Paolino, lo stesso di quello per la via Isola di Nagual, al secondo bivio teniamo la sinistra e andiamo fino a dove termina la forestale, da qui a destra ometto e bolli rossi indicano il cammino. Dall’attacco di Isola di Nagual iniziamo a scendere fiancheggiando la parete fino a che troviamo l’attacco (scritta alla base , 30 min.). Si parte con un diedro poco accentuato, i fix sono abbastanza vicini e i movimenti si susseguono su prese ed appoggi provvidenziali,dopo 20 metri siamo alla sosta.Sosta 1, 20 m., 6 fix 5c.

Primo tiro

La seconda lunghezza parte subito sopra la sosta con un muretto dove poi ci si deve spostare in traversata verso destra su buoni appoggi ma pochi appigli, si prosegue nel traverso utilizzando anche una presa rovescia per poi alzarsi (io ho evitato il fix basso a destra per moschettonare quello più sopra) a prendere una lama che ci consente di raggiungere una traversata ancora a destra spaccando su un risalto più facile per poi proseguire su diritto, non traversare ancora a destra perché lo si farà poi dalla sosta subito sopra con due fix. Sosta 2, 24 m., 6 fix e 1 cl. Diff. 6a.

Secondo tiro

Dalla sosta ora si esce a destra utilizzando una fessura orizzontale per le mani e una cengetta per i piedi si aggira lo spigolo e subito dopo troviamo un fix, ora si entra in un diedro canale che con facile arrampicata ci porta su diritti alla sosta su cl. e fix.Sosta 3, 24 m.4 fix, diff. 4.

Il diedro dopo lo spigolo del terzo tiro

Il quarto tiro è il tiro chiave della via,obliquare a sinistra dalla sosta in direzione dell’evidente diedro grigio, quando lo si raggiunge si inizia a salire fino a raggiungere il primo fix, superato questo inizia il passo impegnativo che a nostro avviso si aggira sul 6a+/6b, poi l’arrampicata si fa più fisica e una volta presa la lama sulla destra la difficoltà cala e si raggiunge la fine del diedro e la cengia soprastante, la sosta io l’ho fatta all’albero vicino alla parete soprastante. Sosta 4, 35 m. 8 fix e 2 cl.,diff. 6a+/6b.

Alla base del diedro del quarto tiro

Dalla sosta ci si alza nel diedrino soprastante e arrivati sotto al tetto ci si sposta a sinistra e risalendo ancora qualche metro si sosta all’albero. Sosta 5, 22 m. 5 fix.diff. 5a.

Il quinto tiro

Dall’albero si sale facilmente sulla rampa che va verso la parete, una volta arrivati a questa ci si alza tenendo la destra per gradoni per arrivare ad un comodo ballatoio alla base di un diedro dove troviamo la sosta con grande anello.Sosta 6, 15 m. 4 fix, diff. 4.

Partenza del settimo tiro

Si risale il breve diedro e una volta usciti si traversa a destra superando delle piante fino ad arrivare ad una placca dove un fix indica di salire verso l’alto per poi facilmente attraversare a sinistra (attenzione all’attrito delle corde) per sostare ad un alberello con cordone.Sosta 7, 30 m., 4 fix e 2 cl.diff. 4b/4c. L’ultimo tiro si prosegue attraversando a sinistra facilmente fino ad arrivare a superare uno spigolo (fix blu) ora a sinistra dello spigolo ci si alza su delle costole rocciose facili che portano al boschetto finale dove si sceglie l’albero su cui fare sosta.Sosta 8, 30 m., 2 fix e 2 cl. 3+.

 

Discesa: Dal boschetto dell’ultima sosta prendere traccia discendente con bolli rossi e seguirla. I bolli non sono sempre ben visibili perché sbiaditi, noi abbiamo seguito tracce intuitive, non vi sono corde fisse e fino ad entrare nel bosco finale dove il pendio si adagia e si riesce a camminare più agevolmente bisogna mantenere altra la guardia. I bolli portano alla strada forestale che poi ritorna al campeggio Paolino e all’auto (40/50 minuti).

AVVERTENZE: L’alpinismo e l’arrampicata sono attività potenzialmente pericolose se non praticate con la dovuta preparazione ed esperienza.
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